Il mondo dell’informatica è stato scosso, recentemente, dall’annuncio di Google, che ha dichiarato di lavorare ad un sistema operativo che si chiamerà Google Chrome OS. Tuttavia sono in molti a chiedersi in che cosa questo sistema operativo sarà diverso dagli altri.
Effettivamente Google non ha ancora rilasciato molte informazioni su
Chrome OS, per cui c’è spazio e tempo a disposizione per le
speculazioni sulle potenziali caratteristiche.
Secondo Al Gillen, analista di IDC, l’integrazione con Linux sarà un
fattore determinante: Linux non è qualcosa di sconosciuto, e Google
Chrome OS può sfruttare questo aspetto per risollevare l’ecosistema di
Linux.
Sono in molti a credere che uno degli aspetti di Chrome OS sarà
l’integrazione con i nuovi siti sociali come Facebook e Twitter.
Infatti Google non può pretendere di battere Microsoft sullo stesso
campo, e per questo deve puntare ad altri obiettivi. Uno di questi è
proprio il settore dei social network, che potrebbero diventare parte
integrante di un desktop.
Pensate all’integrazione di un servizio come Twitter che diventa un gadget all’interno del deksop. E, chissà, non è un caso che Google abbia trasferito tutti i suoi blog su Twitter.
Secondo Michael Silver, analista di Gartnet, gli ingegneri di Google
hanno un grande lavoro di fronte a loro se vogliono raggiungere il
livello di funzionalità disponibili in Windows. In fondo si tratta di
comparare un sistema operativo esistente da anni ed uno in via di
sviluppo.
Oggi tutto è trasferito sul Web, e questo significa maggiori
problemi di sicurezza: ecco, Chrome OS dovrà puntare molto sulla
sicurezza.
Infine secondo Dan Olds, analista presso Gabriel Consulting Group
Inc, Chrome OS dovrà disporre di una maggiore protezione contro virus e
spam, ma soprattutto fare di tutto per differenziarsi da Windows.
Se Chrome OS punta ad essere eseguito sui nuovi netbook, dovrà
puntare molto sulla velocità di avvio e l’accesso rapido alle funzioni.
E queste funzioni potrebbero benissimo essere le applicazioni di Google
come Docs, Gmail ecc… già disponibili sul Web.
Via | Pcworld.com