[GUIDA] HTC Magic 32A da 1.5 (originale tim) a 2.1 cyanomod

Salve a tutti, grazie a questo forum sono riuscito a installare android 2.1 nel mio htc magic con fw originale tim, la guida è valida solo per modelli 32a ovvero quelli marchiati tim quindi con 256mb di ram.

LA GUIDA è PER LINUX, MA DUBITO CHE NN FUNZIONI ANCHE CON WINDOWS!

Primo passo in assoluto, prendiamo il nostro htc magic e andiamo su impostazioni -> applicazioni -> sviluppo e selezioniamo debug usb!

bene, fatto ciò possiamo iniziare ad installare i driver per il nostro htc magic, le sdk sono reperibili qui:

http://developer.android.com/sdk/index.html

poi scarichiamo (qualora non sia presente nell’sdk) il file http://forum.android-dev.it/download/file.php?mode=view&id=316 sarebbe fastboot, un programmino che c aiuterà a flashare la recovery.

bene, vediamo di installare il tutto.

scompattiamo sia l’sdk che il fastboot (qualora non sia presente nell’sdk) e mettiamo fastboot dentro android-sdk-linux/tools/ dove avremo altri file come adb e altra roba.

colleghiamo il nostro cellulare via usb al pc e apriamo un terminale, adesso spostiamoci nella cartella tools, nel mio caso dovrò digitare:

Code:
$ cd Scaricati/android-sdk-linux_86/tools/

adesso sepre sul nostro terminale diamo

Code:
$ lsusb

il risultato sarà qualcosa del tipo:

Code:
Bus 001 Device 003: ID 0bb4:0c02 High Tech Computer Corp.

Segnamoci la prima parte del codice diviso dai “:” (nel mio caso, 0bb4:0c02, dunque mi appunto 0bb4)

bene, se questa stringa (magari con varianti) compare, vuol dire ke il cellulare viene riconosciuto dal sistema, adesso vediamo d far partire i driver, quindi:

editiamo il file /etc/udev/rules.d/50-android.rules (bisogna avere i privilegi di root)(esempio: sudo gedit /etc/udev/rules.d/50-android.rules) con il nostro editor di testo e inseriamoci questo anche se il file è vuoto:

Code:
SUBSYSTEM==”usb”, SYSFS{idVendor}==”0bb4″, MODE=”0666″

dove SYSFS{idVendor}==”0bb4″ è da sostituire con la prima parte del codice che ci siamo segnati prima.

salviamo e eseguiamo la stessa operazione per il file /etc/udev/rules.d/90-android.rules ( sudo gedit /etc/udev/rules.d/90-android.rules)

Code:
SUBSYSTEM==”usb”, ATTR{idVendor}==”0bb4″, MODE=”0666″

adesso diamo i giusti permessi ai file appena creati:

Code:
sudo chmod a+rx /etc/udev/rules.d/50-android.rules
sudo chmod a+rx /etc/udev/rules.d/90-android.rules

benissimo, riavviamo il servizio:

Code:
sudo /etc/init.d/udev restart

benissimo, è l’ora dei test!

Code:
sudo ./adb kill-server
sudo ./adb devices

se ricevete un messagio simile a questo, vuol dire che l’installazione è andata a buon fine!

Code:
$ ./adb devices
* daemon not running. starting it now *
* daemon started successfully *
List of devices attached
HT94XKF20058 device

benissimo, adesso viene la parte tosta :D

adesso la prima cosa da fare è scaricare la recovery, io consiglio questa che linkò, putroppo non posso allegara perkè essendo grande, il sito me lo vieta: http://rapidshare.com/files/387932922/r … H-cyan.img

bene, mettiamo il file scaricato dentro la cartella tools dell’sdk, e spegniamo il cellulare, una volta spento riavviamolo in fastboot mode: ovvero POWER+BACK, se lo avviate bene compariranno 3 android sulo skateboard, bene, sempre col cellure collegato al pc, andiamo nel nostro terminale e scriviamo:

Code:
$ ./fastboot flash recovery cm-recovery-1.4.img

vedrete nel cellulare in alto a destra un piccolo caricamente, fatto ciò , spegnete il cellulare.

adesso bisogna scaricare 5 file,ovvero:

CRC BASE http://www.canadianandroid.com/d/cyanog … fanged.zip

Cyanogen 5.0.7 TEST6 http://rapidshare.com/files/389851457/u … signed.zip

AudioFix http://rapidshare.com/files/389851860/a … signed.zip

Patch Kernel http://rapidshare.com/files/389852667/b … signed.zip

Google apps http://briancrook.ca/android/gapps/gapp … signed.zip

bene, una volta scaricati copiamoli nella sdcard del nostro cellulare e avviamo il cellulare in recovery mode ovvero POWER+HOME e SENZA MAI USCIRE DALLA RECOVERY MODE facciamo:

Code:
1)Wipe Data
2)Wipe ext partition (se hai una partizione ext)
3)Flasha la CRC Base
4)Flasha la Cyanogen Mod 5.0.7 Test 6
5)Flasha audiofix
6)Flasha la patch del kernel
7)Flash le apps
8)Reboot

perfetto, fatto ciò riavviate il celularre come dice il punt 8 e attendente, il primo avvio può risultare un pò lento..poi tutto migliora!!

Spero che la guida sia stata di vostro gradimento e vi sia utile, per domande non esitate e domandare, sn sicuro che io, o qualche moderatore del forum, saranno lieti di dare le dovute delucidazioni!!

a presto! :)

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Android, gli sviluppatori lo riporteranno nel kernel

androidUn mese fa il codice di Android era stato cancellato dai sorgenti del kernel Linux e subito erano nate molte discussioni.

Chris DiBona, open source manager, ha affermato che il kernel di android non è fork più quanto non lo sia il kernel presente in Red Hat Enterprise Linux e che invieranno nuovamente il codice a Linus per l’inclusione.

Per ora il lavoro degli sviluppatori di google è incentrato sul mantenere al minimo le differenza con il kernel ufficiale e probabilmente nei giro di qualche anno saranno pronti per una nuova inclusione perché questo resta un punto della roadmap per il futuro.

Via | ZdNet

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MeeGo: il sistema Linux di Nokia e Intel

Logo MeeGollMeeGoIl risultato della collaborazione tra Nokia e Intel, ha dato vita a MeeGo, un nuovo sistema operativo basato su Linux presentato in questi giorni al congresso di Barcellona.

Nokia, primo produttore di telefonia mobile e Intel, leader mondiale di microprocessori per computer, hanno pensato e creato questo sistema operativo per ogni tipo di connessione mobile, dal cellulare, al netbook, alle tecnologie per automobili.

MeeGo è stato ottenuto dalla fusione dei progetti Maemo di Nokia e Moblin di Intel e può essere considerato il nuovo concorrente di Google Chrome e di Apple.
Inoltre MeeGo ha già a disposizione migliaia di applicazioni pronte e potrà essere lanciato sul mercato con una certa sicurezza.

In realtà abbiamo avuto delle anticipazioni di MeeGo sotto forma di versioni sperimentali di quello che sarà il nuovo sistema operativo, già su alcuni netbook di Acer, Dell e Asus e su Nokia N900, ma la prima versione ufficiale uscirà nel secondo trimestre del 2010!

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Presentato Facebook Zero al MWCongress

Facebook
Si sta tenendo in queste ore la penultima giornata del Mobile World Congress di Barcellona e le novità emerse nel corso della manifestazione sono state molte: l’ultima in ordine di tempo riguarda Facebook, che ha presentato un’interfaccia dedicata alla navigazione da cellulare.

Si chiama Facebook Zero ed è una sorta di ulteriore riduzione di Facebook Lite (già disponibile anche per l’Italia): nelle intenzioni dell’azienda c’è la possibilità di stringere contratti coi provider telefonici per garantire un accesso gratuito a questa mini-versione del social network.

A Facebook Zero – cui mancano le principali applicazioni e le foto – si può accedere esclusivamente da cellulare e al momento la pagina mostra un errore che si riferisce appunto all’assenza di una partnership per il proprio carrier. Sperando che qualcuno nel nostro Paese risponda all’appello.

Con l’occasione vi ricordo che i nostri colleghi di Mobileblog sono appunto presenti al Mobile World Congress di Barcellona per seguire live l’evento.

Via | BBC News

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Adobe AIR arriva su Android


Adobe è tutt’altro che rassegnata all’idea che HTML5 possa rimpiazzare Flash: giusto ieri parlavo di come un importante progetto open source sia rinato dalle ceneri e oggi la notizia riguarda l’imminente disponibilità del runtime – che rientra nel più ampio contesto della piattaforma Flash dell’azienda – per Android.

A Barcellona si sta tenendo l’edizione 2010 del Mobile World Congress (che, iniziata ieri, terminerà giovedì) e il leitmotiv dell’evento è la possibilità di sviluppare applicazioni che siano compatibili con più piattaforme mobili: la soluzione di Adobe è ovviamente legata ad AIR.

Il problema riguarda più che altro iPhone: AIR è disponibile per il device di Apple attraverso Flex, ma il futuro del runtime è sempre più legato a Flash — che al contrario non è installabile sullo smartphone di Cupertino (e Steve Jobs non intende tornare su questo aspetto, attendendo di poter sfruttare HTML5).

Foto | TechCrunch

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Linux ed i dischi con settori da 4K


Linux è pronto per utilizzare i nuovi dischi con settori da 4k che sono ormai arrivati sul mercato?

Se si parla solo del kernel la risposta è positiva, ma se invece prendiamo in considerazione l’intera distribuzione e quindi anche i programmi per il partizionamento allora potrebbero esserci dei problemi perché non in tutti i casi sono in grado di allineare correttamente la nuova partizione.

Timothy Miller ha provato ad analizzare la perdita prestazionale in questi casi e le prestazioni sono calate in maniera anche superiore al previsto. Un tracollo del 230% è veramente tanto e tutte le distribuzioni dovrebbero controllare i loro software per evitare che accada qualcosa del genere ai loro utenti meno esperti che, quindi, non saprebbero riconoscere e rimediare alla situazione.

Via | OsNews

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WordPress per Android è stato aggiornato


Annunciato un po’ in sordina qualche giorno fa, WordPress per Android è disponibile sull’Android Market e va ad aggiungersi alle relative versioni della piattaforma per iPhone e BlackBerry: un primo intervento al riguardo è stato scritto su Mobileblog.it com’era del resto prevedibile.

Neppure una settimana e la comunità ha già riportato una serie di bug che hanno convinto gli sviluppatori a rilasciare una versione 1.0.1 che, traendo spunto dai feedback ricevuti attraverso il forum ufficiale, ha “chiuso” i buchi che sono stati ravvisati dagli utenti.

Un approccio più che apprezzabile, da parte di un’azienda che ha più volte ribadito (anche con iniziative di tutto rispetto) la volontà di mantenere WordPress open source. Peraltro su una piattaforma altrettanto aperta, nonostante la querelle coi manutentori del kernel di Linux.

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WebFinger: Google riesuma finger


Più di qualcuno dovrebbe ricordare il comando finger di UNIX, che in estrema sintesi consentiva una sorta di whois sugli indirizzi e-mail: tra gli aspetti collaterali di Google Buzz (che chi non fosse un “addetto ai lavori” difficilmente potrebbe apprezzare come uno sviluppatore) c’è il rilancio di finger su tutti gli account GMail.

WebFinger è la nuova frontiera di finger che Google ha abilitato su GMail da ieri per chi avesse abilitato un profilo pubblico — ossia praticamente chiunque. Rispetto al comando per UNIX, WebFinger è in grado di recuperare una serie di informazioni utili che vanno dai Jabber ID agli URL degli avatar. E non può mancare OpenID.

Ed è proprio su OpenID che vale la pena soffermarsi: WebFinger si propone anche come una sorta di alternativa a OpenID (sulla falsariga di MicroID, per chi lo conoscesse già) con tutte le potenzialità dei profili pubblici di Google — che hanno assunto un nuovo importante significato proprio con Buzz. Il codice di WebFinger è distribuito sotto la nuova licenza BSD – compatibile con la GPLv3 – e può dunque essere integrato da qualunque provider.

Via | ReadWriteWeb

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A Linus Torvalds piace il Nexus One


Tanto da averlo persino comprato. Ignoravo d’avere in comune con Torvalds il sostanziale odio per i dispositivi cellulari, che invece pare contraddistinguere il creatore di Linux: dalle pagine del suo blog Linus descrive il suo difficile rapporto coi telefonini e l’approdo al Nexus One quello che Google si ostina a non voler riconoscere come la risposta all’iPhone.

Nello stesso post Torvalds sostiene di apprezzare il “concetto” di poter utilizzare Linux sui cellulari, ammettendo però di non avere mai fatto un utilizzo massiccio di questi ultimi: tra i suoi acquisti anche il G1 (che veniva distribuito in una versione unbranded come telefono di sviluppo per Android) e un non meglio specificato Motorola che era venduto in Cina, ovviamente basato anch’esso su Linux.

Non aspettatevi alte disquisizioni tecniche, perché Linus si limita a esprimere l’entusiasmo per il Nexus One nella sua funzione di GPS in associazione a Google Maps: nonostante i dati di vendita siano piuttosto scarsi rispetto ad altri dispositivi equivalenti (si parla di 80.000 device venduti in un mese), quella di Torvalds è la reazione più condivisibile che abbia letto. Non è uno smartphone per tutti, ma fa perfettamente il suo lavoro.

Via | The Washington Post

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Android 2.1 introduce i Live Wallpapers


Forse non è la feature più interessante di Android 2.1, a prescindere dai recenti rapporti di Google con il kernel Linux: quella presentata è una funzione che può avere applicazioni intriganti e che tutto sommato qualcuno già utilizza in forme differenti su GNOME e KDE.

I Live Wallpapers per Android sfruttano lo stesso concetto alla base degli script installabili sul desktop per ottenere sfondi personalizzati a seconda del tempo atmosferico, ma lo fanno con metodi più “ortodossi” — se mi passate il termine.

Alla base della feature ci sono SGL e OpenGL associati all’uso del GPS integrato nel Nexus One e dell’accelerometro: già disponibili come applicazione sull’Android Market i Live Wallpapers possono essere legati alla gestione degli eventi per creare effetti personalizzati in base alle azioni in esecuzione sul device.

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